L'ingresso del rifugio
L'ingresso del rifugio
 
 
 
La Testa del Claus (f. L. Bertaina)
La Testa del Claus (f. L. Bertaina)
 
 
 
Il rifugio in inverno
Il rifugio in inverno
 
 
 
La Valcuca
La Valcuca
 
 
 
Il Malinvern (f. L. Bertaina)
Il Malinvern (f. L. Bertaina)
 
 
 
Salendo a Pian del Valasco
Salendo a Pian del Valasco
 
 
 
Pian del Valasco in inverno
Pian del Valasco in inverno
 
 
 
 
Sci alpinismo e Racchette da Neve

Il Vallone del Valasco offre numerose belle gite di sci alpinismo. Il periodo primaverile con neve assestata è quello che offre il maggior numero di possibilità e di varianti. La strada di accesso viene aperta fino alla località Tetti Gaina del comune di Valdieri, 10 chilometri circa a valle, per cui bisogna calcolare circa tre ore e mezzo per raggiungere il rifugio con gli sci.

Il rifugio apre nel periodo invernale, tempo permettendo, a partire dalla metà del mese di febbraio durante i week end e le festività e su prenotazione. E’ comunque necessario contattare il gestore (+39 347 0531456) per avere informazioni riguardo allo stato della neve e valanghe in quanto il percorso di avvicinamento al rifugio passa su pendii esposti che richiedono condizioni di neve sicura. Con le racchette da neve il piano del Valasco è già una meta che richiede circa 4 ore di cammino. Di qui si possono effettuare percorsi come ad esempio i laghi di Valscura o di Fremamorta lungo gli itinerari dello sci alpinismo. Si ricorda comunque di non sottovalutare la montagna invernale e portare sempre con sé l’attrezzatura necessaria e l’arva anche in condizioni di neve sicura.

Qui di seguito descriviamo alcuni itinerari di sci alpinismo effettuabili a partire dalla Casa di Caccia. Sono quelli principali, se ne possono fare molti altri o collegare parti di quelli descritti. Il rifugio è anche una base interessante per traversate sui versanti italiano e francese. Per la cartografia si può fare riferimento alle carte 1:25.000 edite da Blu edizioni o IGC sul Parco delle Alpi Marittime e sulle carte 1:50.000 n.7 e n.8 IGC oltre alle IGM 1:25.000 F 90 I SO, II NO.

Testa di Valrossa (2914 m.)
Dislivello: 1150 m.
Difficoltà: BS
Esposizione: S
Tempo di salita: 3h 45
Si attraversa verso O tutto il piano e seguendo il tracciato della carrareccia, si raggiunge il ponticello di pietra allo sbocco della Valrossa 1800m~. Una trentina di metri dopo il ponticello si volta a destra (NO) prendendo quota in una radura poi si supera tra i larici il successivo ripido pendio, sulla sinistra dello speroncino roccioso che sovrasta la gorgia iniziale della Valrossa (tratto talvolta poco innevato). Quando è colma di fondi di valanga si può superare direttamente il fondo della gorgia. Raggiunto un piccolo ripiano 2050m~ ci si porta sul fondo del vallone che poco dopo si apre nel pianoro del piccolo Gias Valrossa 2175m chiuso a N dalla grande bastionata rocciosa che sorregge il vallone superiore (Disl. 420m – 1h 15’).
Attraversato il pianoro si salgono i ripidi pendii sulla destra della bastionata, poi un avallamento poco marcato che si abbandona verso i 2450m per piegare a sinistra e raggiungere con un ripido traverso ai piedi di una barra rocciosa (ramponi con neve dura) il margine meridionale del pianoro dei Laghi di Valrossa 2485m (Disl. 310m – 1h – 2h 15’)
[Con neve abbondante e sicura si può superare direttamente il ripido vallone gorgia sovrastante il Gias Valrossa ed ovviamente scenderlo al ritorno].
Si percorre verso N la piana, si attraversa il più basso dei Laghi Inferiori 2486m lasciando a sinistra il vallone principale che porta alla Rocca la Paur, e si raggiunge l’estremità del pianoro 2495m. Da questo punto si prende quota verso NNE lungo l’aperto e sinuoso avvallamento compreso fra la Rocca di Valmiana (a destra) e l’ampio promontorio sud-ovest della Testa di Valrossa sino a portarsi alla base di quest’ultima. Infine si sale prima verso destra poi verso sinistra il ripido pendio (ramponi con neve dura) che porta sulla vetta della testa di Valrossa 2914m. (Disl. 430m – 1h 30’ – 3h 45’)

Canale NW della Cima di Tablasses (2851 m.)
Dislivello: 1100 m.
Difficoltà: BSA
Esposizioni: tutte
Tempo di salita: 3h. 30
Si sale al piano superiore fino a raggiungere il ponte di legno a monte della cascata. Lo si supera se si è arrivati dalla strada militare e si prosegue in direzione sud est per un pendio con larici fino a quota 2121 (Disl. 350 m – 1h) dove si piega verso destra alla base della rampa nel vallone che sale al colletto Valasco.Si supera un ripido pendio fino a quota 2250 poi si piega a sinistra verso la conca sotto il versante orientale della punta di Prefouns e della testa di Tablasses, e dopo aver superato una selletta a quota 2650 si arriva al passo di Tablasses (2738 m) dove si trova una vecchia caserma (Disl, 600 m.- 2h - 3h).
Si traversa in leggera discesa sul versante francese fino alla base di un breve e ripido canale (40 gradi, possono essere necessari i ramponi) che porta al facile pendio che porta in vetta (Disl. 150 m – 30’ – 3h 30’)
Il canale, piuttosto largo, si trova un centinaio di metri sotto la vetta ed ha una pendenza di circa 40 gradi, può presentare una cornice o un tratto di roccette all’uscita. Molti sciatori preferiscono anche salirlo. Nel qual caso occorre passare dal vallone di Prefouns, che si presenta dal basso con una strettoia al fondo del piano superiore di Valasco, sulla sinistra, da cui in stagione avanzata affiora dell’acqua.
La discesa comunque si effettua sul fondo del vallone di Prefouns fino al piano superiore di Valasco e quindi a quello inferiore.

Giro del Malinvern (in senso orario)
Dislivello: 1640 m.
Difficoltà: BS+
Esposizione: S, E
Tempo di salita: 5h 15
Dal Rifugio si sale seguendo la strada o il pianoro fino al piano superiore di Valasco e di qui ci si innalza nei larici tendendo verso destra fino un centinaio oltre lo sbocco della vecchia galleria che faceva parte della carrozzabile per Valscura. Si prosegue tenendo il fondo del vallone fino a raggiungere il lago inferiore di Valscura 2274 m (disl. 500 m. – 1h 30’)
Costeggiato il lago sulla destra si sale a sinistra della barra rocciosa che lo sovrasta e si segue poi verso destra il bel valloncello portandosi nei pressi della casermetta 2471m. Si risale allora il pendio sovrastante con esposizione E che con un ultimo tratto più ripido porta alla Bassa del Druos 2628m (Disl. 370m – 1h – 2h 30’). Si scende il ripido pendio O portandosi prima verso sinistra (S3/S4) e, appena possibile, attraversando verso destra si passa alti sul Lago Superiore di Terra Rossa 2453m e ci si porta verso i 2450m sul fondo del vallone. (30’ – 3h). Lo si risale in direzione N e ci si trova in breve sul falsopiano alla cui sinistra si trovano il Passo del Lupo E 2693m ed il Passo Ovest 2665m alla sua sinistra divisi da un triangolo roccioso. Si risale il Passo Ovest per un pendio ripido di 120m di dislivello che si può spesso salire con gli sci e che di solito fa cornice all’uscita. (Disl. 220m – 45’ – 3h 45’).
La salita al Passo E da questo versante è più facile ma il canale sul versante N di Rio Freddo è più impegnativo e poco sciabile.
Dal colle ci si abbassa per una ventina di metri su un pianoro che si segue orizzontalmente verso sinistra fino a raggiungere un avallamento che si supera per portarsi sul suo lato sinistro (possibile passaggio delicato). Si scende il pendio ripido per un tratto (50m – S4) dopodiché lo stesso diventa più facile. Si scende il bellissimo fondo del vallone lasciando a sinistra il valloncello che porta alla Cima della Lombarda e ci si abbassa fino a sbucare a ~2000m nell’avallamento che porta verso destra al Lago Malinvern (30’ – 4h 15’).
Si risale il bel vallone in direzione SE lasciando a sinistra il lago e si raggiunge senza difficoltà il Colletto di Valscura 2520m (Disl. 550m – 1h 30’ – 5h 45’). Dal colle si scende senza problemi il valloncello che porta al lago Inf. di Valscura 2274m (30’ – 6h 15’). Dal lago si torna al piano del Valasco lungo il tracciato di salita (Disl. 500m – 45’ – 7h).

Giro del Malinvern (in senso antiorario)
Dislivello: 1640 m.
Difficoltà: BS+
Esposizione: S, E
Tempo di salita: 5h 15
Dal Rifugio si raggiungono i ruderi all’ estremità orientale del lago Inferiore di Valscura 2265m come per il giro orario (Disl. 100m – 1h 30’). Costeggiato per un breve tratto il lago sulla destra si prende il bel valloncello in direzione NO (esposizione SE, neve probabilmente dura) che porta senza problemi al Colletto di Valscura 2520m (Disl. 250m – 45’ – 2h 15’). Si scende il bellissimo vallone NO toccando la sponda del Lago Malinvern 2122m e ci si abbassa ancora fin verso 2000m dove si può imboccare sulla sinistra il vallone N del Passo del Lupo. (30’ – 2h 45’).
Si risale il vallone in direzione SO (esposizione NE riparato) dapprima facile fino alla base del ripido pendio finale. La cresta presenta due colletti il Passo del Lupo E 2693m ed il Passo Ovest 2665m alla sua destra separati da un triangolo roccioso: si sale, senza sci ed eventualmente con ramponi) il ripido e stretto canale che porta al Passo E 2693m (Disl. 700m – 1h 45’ – 4h 30’).
La salita al Passo O da questo versante, che presenta due canali entrambi percorribili, è leggermente meno ripida ed il terreno è più ampio e si raggiunge infine il passo per un facile pendio. Per contro il suo versante SE presenta spesso in partenza una grossa cornice da saltare (poco esposto – 50m –S4).
Dal passo si scende in esposizione S la comba dei Laghi di Terra Rossa fino a ~2450m. (30’ – 5h). Si prende a sinistra passando alti sul Lago Superiore di Terra Rossa 2453m e si risale il pendio, direttamente o con un giro verso destra seguendo il tracciato della mulattiera, che porta alla Bassa del Druos 2628m (Disl. 200m – 45’ – 5h 45’).
Dal colle si scende il ripido pendio esposizione E e poi il valloncello che porta ai ruderi all’ estremità orientale del lago Inf. di Valscura 2265m (30’ – 6h 15’). Dal lago si torna al piano lungo l’itinerario di salita (Disl. 500m – 45’ – 7 h).

Cima Malinvern (2939 m.)
Dislivello: 1176 m.
Difficoltà: BSA+
Esposizione: S, E
Tempo di salita: 4h
Dal Rifugio si sale seguendo la strada o il pianoro fino al piano superiore di Valasco e di qui ci si innalza nei larici tendendo verso destra fino un centinaio oltre lo sbocco della vecchia galleria che faceva parte della carrozzabile per Valscura. Si prosegue tenendo il fondo del vallone fino a raggiungere il lago inferiore di Valscura 2274 m (disl. 500 m. – 2h).
Costeggiato il lago sulla destra si sale a sinistra della barra rocciosa che lo sovrasta e si segue poi verso destra il bel valloncello portandosi nei pressi della casermetta 2471m. Si risale allora il pendio sovrastante con esposizione E che con un ultimo tratto più ripido porta alla Bassa del Druos 2628m (Disl. 370m – 1h – 3h).
Poco sotto la Bassa del Druos si tiene la destra e si risale un canale che porta al pendio che porta in vetta, possono essere utili i ramponi sia nel canale che nel tratto finale della salita (Disl 310m – 1h – 4h).
La salita al Malinvern può essere abbinata al tour del Malinvern fatto in senso orario, in questo caso bisogna prevedere un dislivello di oltre 1900 metri e circa 9 ore per compiere tutto l’itinerario.

Giro dei Prefouns (Testa Margiola 2831m)
Dislivello: 1370 m.
Difficoltà: BS
Esposizione: tutte
Tempo di salita: 5h 30
Si sale al piano superiore e di qui sul fondo del vallone lungo la vecchia militare fino al larice spezzato a quota 2000 circa, si continua tendendo a sinistra sotto le barre rocciose (necessaria neve sicura) fino a raggiungere il rifugio Questa (Disl. 620 m.- 2 h ) Dal Rifugio si costeggia la sponda sinistra del lago delle Portette 2361m e ci si immette nel largo vallone che, con una serie di brevi rampe porta al Passo Margiola 2739m (Disl. 400m - 1h 30’ – 3 h 30’).
Per calarsi sul versante francese, anziché infilare l’incassato canale stretto e poco sciabile, conviene sfruttare una piccola cengia rocciosa sulla destra affacciandosi dopo pochi metri sull’ampio scivolo Sud sempre innevato. Questo scivolo appare poco inclinato ma richiede attenzione perché termina in una alta fascia rocciosa. Lo si attraversa cautamente portandosi verso le pareti della punta Giegn in un bellissimo e poco accennato canale che consente di scendere facilmente al Lago Nègre 2345m. (1h – 4h 30’).
[E’ possibile, avendone voglia e tempo risalire il magnifico pendio che porta alla cima di Giegn e ridiscendere al lago Nègre quando si incontrano delle belle condizioni nevose. Questo allunga la gita di circa 500 metri]
Si riprende la salita verso N e puntando poi leggermente a sinistra si sale al Passo del Prefouns 2620m (Disl. 280m – 1h – 5h 30’)
Si discende sul versante opposto il bellissimo Vallone del Prefouns, ripido e stretto nel primo tratto, fino alla quota 2184m e poi si continua direttamente nel canale (in stagione avanzata può esserci un tratto scoperto dove esce l’acqua, si supera generalmente sulla destra) che conduce al piano superiore del Valasco (Disl. 850 m.- 1h - 6h 30’)

Testa Sud di Bresses (2820 m.), Testa di Tablasses (2851 m.) per il Colletto di Valasco
Dislivello: 1330 m.
Difficoltà: BS
Esposizione: tutte
Tempo di salita: 4h 45’
Si sale al piano superiore del Valasco e si attraversa il ponte sopra la cascata, si continua direttamente lungo il costone boschivo sulla destra orografica della Valle Morta fin verso i 2050m dove con un traverso ci si porta sul fondo nel punto in cui si allarga. (Con buon innevamento si può seguire il fondo della gola specie in discesa). Poco oltre si raggiunge la quota 2121m dove si stacca sulla destra il sentiero estivo per il Rif. Questa (Disl. 250m – 1 h).
Si prosegue seguendo il fondo del vallone fino al Colletto di Valasco 2429m (Disl.300m – 1 h – 2 h). Si scende per un breve tratto fino al primo dei Laghi di Fremamorta 2359m e si prosegue su terreno ondulato, lasciando a sinistra il Biv. Guiglia, fino al terzo lago 2371m che si costeggia sulla destra.
Si svolta a destra e si sale il ripido pendio che porta al Colletto di Bresses 2618m (Disl. 260m – 1h – 3 h). Dal colletto si svolta ancora a destra e si risale il bellissimo avallamento che termina in un pendio triangolare di media pendenza che culmina nella Testa Sud di Bresses 2820m (Disl. 200m – 45’ – 3 h 45’).
Si scende brevemente fino al passo di Tablasses Passo di Tablasses 2738m e si passa sul versante meridionale e con un traversone in leggera discesa si giunge alla base ~2700m del breve ma ripido canale che interrompe al centro la piccola barra rocciosa che taglia il versante S della testa di Tablasses. Salito il canale (40° - ramponi con neve dura – 80m – S4) si sbuca sul facile pendio finale lungo il quale si raggiunge la vetta 2851m (Disl. 150m – 1h – 4h 45’).

Testa Sud di Bresses (2820 m.) per il Passo di Tablasses
Dislivello: 1330 m.
Difficoltà: BS
Esposizione: tutte
Tempo di salita: 4h 45’
Dal piano del Valasco si prende la Valle Morta fino alla quota 2121m dove si stacca sulla destra il sentiero per il Rif. Questa (Disl.250m – 1h).
Si lascia il vallone che sale al Colletto di Valasco e si supera a destra un ripido pendio fra due barre rocciose e radi larici sotto la parete N della Punta di Prefouns.
A ~2250m si piega a sinistra sul pendio, poi nella conca, sotto il versante orientale di questa punta e della testa di Tablasses. Raggiunto il margine superiore della conca si scavalca una selletta che si apre tra un dosso ed il crinale dello spartiacque. Arrivati così nel circo terminale delle Teste di Bresses si supera un ripido pendio e si giunge sul Passo di Tablasses 2738m (Disl. 620m – 1h 30’ – 2h 30’).
Dal passo si segue la cresta spartiacque NE e si raggiunge la Testa Sud di Bresses 2820m (Disl. 80m – 15’ – 2h 45’).

Cima di Valcuca (2605 m.), Giro di Valcuca
Dislivello: 841 m.
Difficoltà: BSA
Esposizione: tutte
Tempo di salita: 3 h.
Si percorrono il vallone e i pendii subito a monte del casotto di metallo attraversando il ruscello dove possibile, al limite al ponte sotto il casotto fino a raggiungere il lago di Valcuca 2180m (Disl 415 m.- 1 h.30).
Di qui si prosegue nell’ampio vallone fin dove questo si chiude. Si risale il canale che nel finale si restringe e si raddrizza (40°). Volendo si può raggiungere a sinistra la Rocca soprana di S. Giovanni per una crestina rocciosa affilata, la cima di Valcuca si trova sulla destra (Disl. 425 m. - 1h.30 - 3h.).
La discesa si può effettuare sia per l’itinerario di salita che sul versante della Valle Morta e di qui al piano del Valasco. I pendii sostenuti richiedono neve sicura.

Rocca della Paur (2972 m.),Giro della Paur
Dislivello: 1200 m.
Difficoltà: BSA
Esposizione: S
Tempo di salita: 4h
L’itinerario è comune a quello della cima di Valrossa fin oltre il lago di Valrossa, poi si segue sempre il vallone principale in direzione del canale sul versante sud che conduce all’intaglio in prossimità della vetta (possono essere utili i ramponi).
La discesa si può effettuare per l’itinerario di salita oppure è possibile dalla base del canale portarsi al colle est della Paur (2890 m.) e di qui scendere verso nord e andare al colle della Valletta (2488 m.) da cui si scende al lago soprano di Sella e per il vallone della Meris fino a S. Anna di Valdieri.